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Segreteria: giovedì (9-12) - 388 909 9994
 

FORMATORE del TEATRO EVOLUTIVO

Profilo professionale Formatore Teatro Evolutivo: Il FTE è un professionista che opera all'interno della legge 4/2013, opera con individui e gruppi motivati alla crescita ed evoluzione personale, svolge attività espressive e di crescita personale con gruppi e individui, utilizzando strumenti espressivi derivati dalle tecniche pre teatrali del lavoro sull'attore del teatro contemporaneo, della regia, della drammaturgia e della scenografia avvalendosi di conoscenze, abilità e competenze comunicative, di ascolto attivo e relazione d'aiuto. Opera nella conduzione di esperienze espressive, elaborative, integrative ed estetiche sia un contesti gruppale che con individui.
OBIETTIVI DELLA PROFESSIONE: Sviluppare la capacità espressiva, la sensibilità, la capacità di comprensione, di empatia e l’integrazione di tali abilità con le competenze di base delle metodiche del training teatrale contemporaneo. Abilitare alla comunicazione congruente e al riconoscimento di questa nell’insieme delle sue forme. Trasferire competenze relative alle metodologie del lavoro espressivo, elaborativo, integrativo ed estetico.

COUNSELOR

Il Counselor è un agevolatore della relazione di aiuto che sostiene il cliente nel processo di consapevolezza per una maggiore autonomia rispetto alle scelte di vita. È un professionista che lavora sulla salute e sul benessere psicofisico, orienta, sostiene e sviluppa le risorse della persona.
Le competenze di base del Counselor sono relative al saper essere una persona empatica, congruente, autentica, consapevole dei propri valori, sensazioni e pensieri, disponibile all'accettazione incondizionata.
Il Counselor utilizza molte tecniche: ascolto attivo che evita giudizi e interpretazioni; esplorazione con domande aperte e chiuse; chiarificazione per incoraggiare l'elaborazione; parafrasi per aiutare il cliente a focalizzare il contenuto del suo messaggio ed enfatizzarlo quando l'attenzione sui sentimenti è prematura; riformulazione per incoraggiare a consapevolizzare ed esprimere emozioni, sperimentarne l'intensità per poterle gestire; delucidazione per connettere elementi multipli, identificare un tema ricorrente e fare il punto per ulteriori obiettivi. La relazione costruita è fatta, così, di riconoscimento, rispetto e congruenza, e favorisce l'auto-comprensione e l'auto-esplorazione. [Claudia Montanari in Dizionario Internazionale di Psicoterapia, 2012]
 

COACH

Il coach è un professionista che si pone in un rapporto di collaborazione con i clienti attivando un processo stimolante e creativo che li ispira a massimizzare il loro potenziale personale e professionale. Il coach aiuta il cliente a migliorare le prestazioni personali e a produrre i risultati desiderati nella propria vita personale e professionale. 
Il coaching assicura che il cliente possa dare il meglio, imparare e svilupparsi nel modo che desidera. 
“L’obiettivo di un coach è costruire consapevolezza, responsabilità e fiducia in se stessi.” (John Whitmore in Coaching for Performance, 1993) 
“Il coaching è un processo che consente l'apprendimento e lo sviluppo e quindi il miglioramento delle prestazioni. Per avere successo, un coach necessita della conoscenza e comprensione del processo, nonché una varietà di stili, abilità e tecniche appropriate al contesto in cui il coaching ha luogo.” (Eric Parsloe in  “The Manager as Coach and Mentor”, 1999)

MEDIATORE FAMILIARE

“Il mediatore familiare è una figura professionale che aiuta nella gestione dei rapporti familiari, con un metodo alternativo per la risoluzione dei conflitti e facendo in modo che le parti possano trovare un accordo favorevole sia emotivamente che economicamente ma soprattutto nell’interesse del minore qualora questo fosse presente. 
In sostanza il mediatore familiare aiuta a trovare pace e tranquillità in quelle famiglie in cui si manifesta la volontà di separarsi, stimola perciò le persone a trovare un accordo, un punto di incontro affinché i bisogni delle parti vengano soddisfatti. 
Il mediatore familiare è un soggetto terzo ed imparziale e deve mantenere una posizione di equi-distanza tra le parti. Spesso si pensa che il mediatore familiare è una figura preposta alla conciliazione; in realtà non è così, ma bensì si occupa unicamente di separazioni e di guidare il nucleo familiare durante il processo di separazione, che porterà la coppia coniugale a diventare una coppia esclusivamente genitoriale.In sintesi quindi la mediazione familiare può essere considerata un intervento che accompagna i soggetti che si trovano nella condizione di dover chiarire le proprie relazioni affettive, di dover prendere decisioni e di dover affermare le proprie esigenze, quando le risorse personali non sono sufficienti. Il mediatore è un intermediario nella fase di transizione di una coppia.” ( Carmina Valentino - www.diritto.it )
“La mediazione familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o al divorzio.
In un contesto strutturato, un terzo neutrale e con una formazione specifica (il mediatore familiare), sollecitato dalle parti, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dall'ambito giudiziario, si adopera affinché i genitori elaborino in prima persona un programma di separazione soddisfacente per sé e per i figli, in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale.” (Chiara Sirignano - Università di Macerata)